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Manuel Lombardi

Dopo un passato da informatico, Manuel Lombardi ha deciso di diventare pastore. Anzi di ridiventarlo, visto che la famiglia Lombardi si occupa da sempre di pastorizia e caseificazione.

Sono loro infatti ad avere creduto e diffuso la cultura del conciato romano, il primo Presidio Slow Food della provincia di Caserta istituito nel 2002.

Manuel ha 35 anni e vive in un luogo incantato, quasi bucolico: Castel di Sasso, dove il suono dei campanacci si mescola con il canto degli uccelli e il gorgoglio dell'acqua del ruscello. Sul sito web dell'azienda agricola e agrituristica "Le Campestre" si legge: "Siamo nati in mezzo a queste colline, cresciuti con l'idea di evadere e di cercare fortuna altrove; l'abbiamo fatto! Ma dopo qualche tempo ci siamo ritrovati di nuovo in questa terra così avara di sudore eppure tanto cara".

 

Manuel, perché la tua "fede" nel conciato?

Il conciato romano è uno dei formaggi più particolari non solo della Campania, ma di tutta Italia. Credo di poter dire che la nostra filosofia è quella di Slow Food e che il nostro formaggio non è solo buono, ma anche pulito e giusto. Fornendolo ai clienti dell'agriturismo portiamo infatti alle persone sempre più la conoscenza del nostro lavoro e del nostro territorio.

 

Sam Levin a Terra Madre 2008 diceva di essere parte della generazione che riconcilierà il genere umano con la terra. Quanto condividi quest'affermazione?

Fuor di dubbio, possiamo affermare che c'è un ritorno alla terra nelle nuove generazioni. Chi ha scelto però di compiere questo passaggio, come me, ha il dovere morale di divulgare sempre più la riscoperta di tali valori.

 

Come si produce il conciato romano?

Innanzitutto, lavorando dalla mattina alla sera. Il conciato romano viene prodotto con latte ovino, caprino e vaccino. Nella nostra realtà abbiamo 200 pecore che alleviamo e che compiono quotidianamente la transumanza per circa 9 mesi l'anno. Ovviamente è un formaggio a latte crudo che poi subisce un'asciugatura nelle anfore di terracotta come facevano prima gli antichi Sanniti e poi i Romani. Questa stagionatura, che consiste anche nell'immergere il formaggio in olio, vino Casavecchia e spezie, va dai 6 mesi ai 2 anni.

 

Salone del Gusto e Terra Madre 2012: perché ci sarai?

La partecipazione al Salone del Gusto è importante non solo per il conciato, ma anche e soprattutto per il territorio. L'evento internazionale di Slow Food è l'occasione in cui diventi ambasciatore della tua terra, la fai conoscere e condividi esperienze con persone di tutto il mondo. Per questo, anche quest'anno non vediamo l'ora di essere a Terra Madre.